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Sono già tre lezioni di laboratorio compreso quello del 15/3/07 e devo dire che per me e anche per altri laboratorio "Il Volto dell'Altro" ha aiutato, attraverso giochi, costruzioni, collage, giochi in palestra ad imparare a conoscere prima degli altri noi stessi e la nostra persona nel nostro modo di vivere la nostra vita e a vivere bene con gli altri.

Questo percorso proposto si focalizza sul tema dell'ascolto attivo, la messa in gioco di sé nel gruppo e la dimensione cooperativa, attraverso una metafora, l'albero, che servirà per tutta la durata del laboratorio, si cercherà di lavorare sul tema dell'identità personale e di gruppo.
In questo laboratorio infatti si utilizzeranno trucchi, colori a dita (tipo tempere) ed altro materiale di recupero (tipo pezzi di stoffa, bottiglie di plastica ecc…)
I destinatari di questo nostro percorso sono tutti gli alunni e tutti gli insegnanti della classe 3°A della scuola media di Zanica ; i tempi sono di 6 incontri di 2H ciascuno.
Il laboratorio si svolgerà all'interno della classe in un ampio spazio senza banchi o/e sedie dove poter lasciare i nostri materiali intatti. Quindi prima dell'inizio di ogni incontro bisogna per prima cosa spostare contro il muro sedie e banchi.
Dunque questo laboratorio ha la finalità di promuovere una riflessione sulle modalità di relazione e d'ascolto di gruppo partendo dalle idee che ognuno si sente di dire.
La metafora dell'albero sarà utilizzata per indicare la specificità di ciascun partecipante e potrà pure divenire simbolo del gruppo classe e del rispetto reciproco.
Inoltre, questo laboratorio, anche attraverso vari incontri, vuole dare ai ragazzi la possibilità di conoscere e di avvicinarsi "all'altro" .

attraverso il corpo e le emozioni che nascono nel fidarsi gli uni degli altri perché sentirsi bene e in armonia con il proprio io fa provare un senso di pace e sicurezza,e questi sono gli ingredienti essenziali della fiducia in se stessi e soprattutto negli altri.
Per chi ne vuol sapere di più veda il Blog della classe 3 A:
http://scech-3a-desanga.blogspot.com/
Con il termine stereotipo si intende una visione semplificata di un gruppo di persone o cose. La parola "stereotipo" deriva dal greco: "stereo", fisso, e "tipo" che significa modello: un riferimento fisso. Generalmente lo stereotipo può essere di etnia, sessualità, religione, status sociale, ricchezza, razza, nazionalità, professione, ecc… solitamente vengono usati in senso negativo o con pregiudizi. Alcuni esempi di stereotipo sono: per gli stranieri noi italiani siamo tutti mafiosi, lo stereotipo del tedesco è con gli occhi azzurri , i capelli biondi e che devono birra,
( altro stereotipo del tedesco)
i cani non vanno d'accordo con i gatti, gli italiani mangiano solo pizza e pasta.

(stereotipo dell'italiano secondo gli stranieri)

( vignetta di propaganda antisemita )
Gli stereotipi sono caricature negative di una o più caratteristiche di un gruppo che vengono esagerate fino a diventare un' "etichetta". Questa etichetta può essere positiva se usata per migliorare la propria reputazione o negativa se ti fa apparire in un modo negativo agli altri. Spesso lo stereotipo positivo viene usato in politica per avere più consenso.
Cedric
Arrivati in terza media, ti viene posta una difficile domanda: cosa vuoi fare "da grande"? con questo quesito inizia il tuo percorso che poi continuerà tutta la vita. Per rispondere a questo problema ci vorrebbero moltissimi giorni, la scuola, ti può aiutare.
Una delle attività più utili, secondo me è quella di orientamento.
Sono state utilizzate schede, test, open day, autoanalisi e consigli da parte degli insegnanti.
Le attività iniziano a settembre e sono terminate a gennaio con la scelta, l'iscrizione alla scuola.
Durante questi mesi si viene sottoposti a una serie di autoanalisi che ti permettono di capire quali sono le tue attitudini e i tuoi interessi. Dopo aver capito ciò, ti troverai circa a metà strada del tuo percorso verso la scuola superiore.
Il percorso continua poi con diversi test che ti permetteranno di capire effettivamente quali sono i settori che ti interessano maggiormente.
Si sono visitate diverse scuole superiori tramite gli open day che ti permetteranno di conoscerne la strutture, l'organizzazione l'offerta formativa in tutte le sue sfumature.
La scuola organizza anche delle ore in cui vengono persone delle scuole superiori per presentare i POF (piano offerta formativa ).
Elenco alcuni siti delle scuole superiori:
Istituto Belotti :
www.istitutobelotti.it
Istituto Paleocapa (Esperia): www.itispaleocapa.it
Liceo scientifico Mascheroni: www.liceomascheroni.it
Istituto Vittorio Emanuele:
Istituto alberghiero San Pellegrino:
Istituto Pesenti :
Liceo scientifico Lussana :
Simone

(allungando le braccia fare un semi-cerchio, poi facendo la stessa cosa con le gambe).

(unendo i piedi facendo schiuma, le braccia vanno mosse ad arco prima una poi l'altra, respirando ogni due o tre bracciate a seconda come vuoi te)

le gambe vanno tenute unite mentre si muove il bacino per tre volte. Le braccia vanno unite alla terza gambata, si esegue la rotazione completa delle spalle e braccia. In quel momento si respira).

(si fa come lo stile libero ma il corpo è rivolto al soffitto).

(gambe come rana, braccia come delfino). Come in ogni sport c'è una divisa, quella del nuoto è il costume da bagno, e se si vuole gli occhiali per vedere sotto l'acqua, cuffia. Si fanno delle gare quali il trampolino di lancio, dopo una serie di vasche (2,4,6)…. Se si sa fare bene il nuoto si può anche fare il sub.
Attualmente ci sono i Mondiali di Melbourne l'Italia è ottava ed ha vinto: 1 medaglia d'oro, 2 argenti, 3 di bronzo per un totale di 6 medaglie… Clamorosa impresa della 18enne Federica, che ai Mondiali di Melbourne vince la semifinale dei 200 Ai Mondiali l'azzurro 2° nella 25 km vinta da Kudinov. Il 23enne di Bolzano conquista la prima medaglia azzurra ai Mondiali di Melbourne nella gara da 1 metro. Ai Mondiali di Melbourne, Tania Cagnotto e Valentina Marocchi si qualificano dalla piattaforma. Sacchin Mondiali di Melbourne, il trampolino da un metro vede il dominio cinese (oro e argento) contrastato solo dall'atleta azzurro.
Arianna
le esibizioni con lo skate sulle rampe sono molto spettacolari. La rampa, o half pipe, è una struttura di legno o di altro materiale, costituita da un breve tratto in piano che termina, da entrambi i lati, con una salita che arriva a essere perpendicolare al terreno. Lo skater prende velocità e percorre le rampe in salita e in discesa, passando da una all'altra. Le figure vengono eseguite nel momento in cui, arrivato al termine della rampa con grande slancio, lo skater supera il piano verticale e si ritrova a volare, prima di scendere con lo skate sulla rampa e discendere verso l'altra. Le figure effettuate durante i salti possono essere giri, rotazioni, movimenti con le gambe o tenendo lo skate in mano, verticali con una mano sul bordo della rampa e altro ancora. Oltre alla half pipe esistono altre rampe più piccole, anche portatili, che vengono utilizzate come trampolini per effettuare un solo salto con figura.
è una disciplina ciclistica nata negli Stati Uniti nel 1968 e rapidamente diffusasi nel resto del mondo nel corso del decennio successivo. Nel 1981 viene fondata la prima federazione internazionale che l'anno successivo organizza i primi campionati continentali e mondiali. Anche la FIAC inizia ad interessarsi alla specialità e a partire dal 1985 organizza i propri campionati, anche se il livello agonistico ed organizzativo si rivela decisamente inferiore a quello delle competizioni I.BMX.F.Solo nel 1991si svolge il primo campionato mondiale unificato. Dal 1996 il BMX viene riconosciuto a tutti gli effetti dalla UCI e nel 2003 il Comitato Olimpico Internazionale decide di inserire la specialità nel
la differenza con lo skate è quella che i pattini sono vincolati e non si possono perdere questo consente di eseguire salti, giri e figure diverse da quelle tipiche dello skate.
I tricks da effettuare nello street e nei parchi sono diversi da quelli degli skate anche se gli slide, cioè gli scivolamenti su oggetti e giri su se stessi, sono molto simili. Una caratteristica esibizione degli in-line skate è lo slalom tra birilli posti a non più di 50-60 cm l'uno dall'altro. Lo slalom viene sia in avanti sia in indietro, incrociando rapidamente i piedi mentre il busto cerca di stare fermo; ovviamente l'aumento della velocità rende il movimento ancora più difficile.
I pattini in-line si prestano ottimamente per giocare a hockey, in quanto il controllo e i cambi di direzione sono di facile apprendimento.
Daniel
L´ Abarth fondata nel 1949 dall' Ing. Karl Abarth, era un'azienda esperta di elaborazioni di autovetture prodotte in grande scala, prevalentemente Fiat. Il logo aziendale fu da subito uno scorpione, dal segno zodiacale del fondatore, e cominciò ad ornare ben presto delle autovetture da competizione, le prime delle quali assemblate partendo da telai acquisiti dal fallimento di una storica casa automobilistica, la Cisitalia. L'azienda rimase indipendente fino nel ´71, anno in cui venne acquistata dalla Fiat e da quel momento rimase come denominazione delle versioni maggiormente sportive di vari marchi del gruppo, oltre che della capofila anche dell' Autobianchi . La collaborazione avvenne anche a livello progettuale con la Lancia, per la quale, in collaborazione anche con Pininfarina . Dopo anni di semioblio il marchio Abarth è destinato ad essere recuperato nuovamente per le versioni sportive degli ultimi modelli della casa torinese, la Grande Punto e presumibilmente per la futura Nuova 500.
Leo
Affrontando i problemi adolescenziali abbiamo svolto un'indagine su un campione di ragazzi dagli 11 ai 14 anni, che frequentano la scuola media di Zanica, per capire com'è utilizzato il tempo libero. Molti ritengono che i ragazzi lo utilizzano in modo superficiale, per esempio: incollati davanti alla televisione o giocano con il computer per ore oppure sprecandolo in attività inutili o banali. Invece per noi adolescenti il tempo libero è un aspetto importante per la nostra vita perché sentiamo il bisogno di divertirci e svagarci in modo costruttivo.
Questa indagine ci ha permesso di capire meglio come i ragazzi sfruttano il loro tempo libero in attività utili per la crescita e informazione.
Durante l'ora d'italiano del professor Nicola Longo ci siamo divisi in due gruppi: il primo trattava i luoghi frequentati e le persone con cui s'incontrano i ragazzi.
Il secondo riguardava lo sport praticato durante il tempo libero.
Ecco alcuni grafici che ci dimostrano cosa frequentano nel tempo libero i ragazzi:

schema 1: rappresenta i luoghi maggiormente frequentati;
schema 2: rappresenta le persone con cui vengono frequentati questi luoghi;
schema 3: rappresenta cosa fanno i ragazzi;
schema 4: rappresenta quante volte viene frequentato un luogo;
schema 5: rappresenta lo sport maggiormente frequentato;
schema 6: rappresenta
schema 7: rappresenta cosa fanno i ragazzi durante il tempo libero.
Tra i luoghi frequentati dai ragazzi tra gli 11 e 14 al primo posto nelle classi terze c'è l'oratorio, frequentato soprattutto con gli amici, seguono centri sportivi, bar, casa e altro.
Tra i giovani delle classi seconde il luogo frequentato maggiormente è la casa con gli amici. Il luogo, invece, più frequentato dalle classi prime sono i centri sportivi con, anche qui, gli amici.
Gli altri grafici dimostrano che lo sport più praticato dai ragazzi delle scuole medie è il calcio, seguono pallavolo e danza. Tutti i giovani lo praticano a livello agonistico.
Stefano C. Luca T Pamela C. Valentina R.

Tyler Gage è un piccolo malfattore che, in seguito a un'irruzione notturna nella Maryland School of the Arts , viene condannato a un consistente numero di ore di rieducazione da trascorrere nell'Istituto. Qui incontra Nora, ballerina di danza classica che ha puntato tutto sul saggio finale che potrà segnare in modo determinante il suo futuro. I due, pur provenendo da mondi diversi (o forse proprio per questo) provano un feeling immediato sia sul piano del sentimento sia su quello del ballo.

Tyler , con la street dance in cui è abilissimo, conquista subito il cuore e le gambe della ragazza. I due provano insieme dei passi di danza per il saggio finale. Tyler prende lezioni di danza classica da Nora, mentre Tyler insegna nuovi passi a Nora. I due si mettono insieme e si lasciano. Alla fine i due si riprendono e fanno un bellissimo saggio. Nora ottiene una borsa di studio e Tyler viene ammesso alla scuola.

Di Giulia e Marika
- Porta cravatta e calzonicini, sorride sempre e lavora in un fast food. Lo stereotipo del bravo ragazzo? Quasi?solo che non si tratta di un ragazzo ma di una spugna e il suo nome è Spongebob!
Spongebob vive in una casa sottomarina a forma di ananas a Bikini Bottom e lavora come addetto alla friggitoria nel più famoso fast food della città, il Krusty Krub. Il suo migliore amico è Patrick, una stella marina: probabilmente non un pozzo di scienza, né particolarmente brillante... ma Patrick è per Spongebob un inseparabile compagno di dis? avventure!

E Patrick non è l?unico personaggio un po? bizzarro in giro a Bikini Bottom! Tra gli amici di Spongebob c?è anche Gary, una lumaca di mare che miagola come un gatto. E quando i "ragazzi" si distraggono, è sempre lei a riportarli sulla giusta strada




- Il cucciolo di SpongeBob magari non si muove tanto velocemente. Inoltre lascia una scia di bava ovunque passa. Non è neppure tanto bravo a prendere al volo i frisbee o a porgere le pantofole. Ma Gary è comunque il miglior cucciolo che una spugna invertebrata con dei pantaloni quadrati avrebbe potuto chiedere, e questo è quello che conta. Miao.

- Mr. Krabs è il capo di SpongeBob ed è il proprietario del fastfood in cui lavora.
Per lui fare soldi è tutto e passa gran parte del suo tempo in ufficio a contarli. Nonostante non sopporti SpongeBob, apprezza senz'altro la sua disponibilità a lavorare un sacco per pochi soldi e per questo si è arreso a fargli da mentore.
Mr. Krabs odia il suo rivale Plankton, il proprietario del fastfood di fronte al suo, il Chum Bucket, ma non tanto quanto Plankton odia lui.
L'unica cosa che esercita su di lui un'influenza maggiore dei soldi è sua figlia Pearl.

I divertentissimi cartoni animati di Spongebob vengono trasmessi su Italia 1 alle 17,20 dal lunedì al venerdì. Spongebob è una spugna che vive nella città sottomarina di Bikini Bottom all'interno di una casetta a forma di Ananas. I suoi vicini di casa e amici sono tutti stranissimi e bizzarri come del resto lo è anche Spongebob, una buffa spugna gialla dallo sguardo pazzoide, caratterizzata da due strani dentini sporgenti, una cravattina rossa e un paio di pantaloncini corti. Fra i vari personaggi troviamo uno strano calamaro dallo sguardo allampanato, un granchio gigante, un castoro palombaro, un pesce palla ecc... L'inseparabile compagno di Spongebob è Gheri, una lumaca marina che si comporta come un animale domestico. Le avventure di Spongebob sono tutte molto demenziali e ironiche, adatte sia per i bambini che per gli adulti e talvolta le avventure del cartone sconfinano perfino nel mondo reale degli uomini, quasi a far credere che il mondo di questi cartoni pazzi esista veramente.
Andrea S. e Mattia D.
La nascita del modellismo navale come attività artigianale è documentata dai modelli risalenti all'antica Roma, che venivano collocati nelle tombe dei notabili, perché li trasportassero velocemente nel loro viaggio nell'aldilà.
Nel medioevo dal XI al XII sec con la ripresa dei traffici marittimi si ritornò a costruire semplici e a volte ingenui modelli di velieri, esposti come ex voto nelle chiese, per ringraziare le divinità dello scampato naufragio di qualche nave. Dal XVI sec con le grandi esplorazioni oceaniche, l'attività dei cantieri navali riprese in maniera notevole, aumentando così la qualità e quantità di modelli di scafo detti mezzi modelli, realizzati con la tecnica delle tavolette sovrapposte dai maestri d'ascia, che li utilizzavano, non per motivi ludici, ma per ricavarne il profilo delle coste e di altri dettagli strutturali della nave reale da costruire; bisogna infatti tener presente che fino al XVIII sec la maggior parte delle navi erano costruite senza un piano di costruzione dettagliato.

La nascita come hobby di massa, del modellismo navale, vedrà la luce nella seconda metà degli anni '20 del XX secolo con la produzione di scatole di montaggio, ma è a partire dagli anni '30 che con la diffusione, su popolari riviste, dei piani costruttivi delle antiche navi da guerra più note al grande pubblico, si affermò il moderno concetto di modellismo navale basato sulla rigorosa ricerca della documentazione: lo scafo di un modello può essere costruito utilizzando svariate tecniche
Da un' unico blocco di legno, opportunamente scavato
Da un appropriato numero di tavolette di uguale spessore sovrapposte orizzontalmente
Da un certo numero di tavolette di uguale spessore affiancate
Con il sistema a ordinate e fasciame che si può ottenere con due modalità differenti:
Utilizzando fogli di compensato per le ordinate e la altre strutture, semplificando la realizzazione dell'ossatura, ricoperta poi da listelli che simulano i corsi di fasciame
Costruendo le singole ordinate, l'ossatura e tutte le altre strutture, seguendo la tecnica originale del modello realizzato
Con tecnica mista, cioè l'opera morta a tavolette sovrapposte l'opera viva ad ordinate e fasciame
Utilizzando pezzi preformati in plastica
Utilizzando materiali metallici

Il modellismo navale statico antico è dagli appassionati considerato più che un hobby un'arte, perché senza una vera sensibilità artistica difficilmente è possibile raggiungere risultati soddisfacenti. Richiede in particolare un'assoluta padronanza delle tecniche e dei materiali usati, una ricerca quasi ossessiva delle fonti originali, documenti, studi iconografici, trattati di architettura navale, una buona conoscenza della storia marinara e per finire lunghi tempi di esecuzione. Nel modellismo navale statico antico la realizzazione pratica del modello avviene seguendo sequenzialmente alcune fasi predeterminate. Nei velieri reali il tipo di legname utilizzato per la costruzione dello scafo e le dimensioni delle strutture dipendevano dalle essenze arboree presenti nella zona geografica del cantiere navale e dalle tecniche costruttive adottate. Nel modellismo navale a volte vengono utilizzate essenze diverse, più rispondenti alle esigenze di lavorabilità e reperibilità, utilizzando preferibilmente la tecnica costruttiva a ordinate e fasciame che rispetta le dimensioni relative, le tecniche di costruzione originali e possibilmente il tipo di materiale utilizzato per il veliero reale.
Le varie fasi sono schematicamente riportate di seguito:
Scelta del veliero da riprodurre
Ricerca della documentazione e dei piani di costruzione
Riproduzione su carta delle singole parti nella scala prescelta
Costruzione dei singoli pezzi del modello con la tecnica costruttiva prescelta
Assemblaggio delle varie parti
Rifinitura collocazione del modello all'interno di una vetrinetta
Forse meno poetica, ma generalmente più semplice, è la costruzione di modelli di imbarcazioni moderne. I soggetti sono spesso le navi da guerra, in particolar modo della seconda guerra mondiale, o di navi mercantili. In questo caso la realizzazione parte normalmente da una scatola di montaggio e il materiale utilizzato è la plastica.

Meno frequente la costruzione di modelli statici di motoscafi e barche a vela: questi modelli vengono spesso realizzati in maniera da poter veramente navigare, si parla quindi di modellismo navale dinamico. Il modellismo navale si può considerare socialmente utile e costruttivo in tutti i sensi, in quanto riesce a coinvolgere grandi e piccini, giovani e non giovani in uno spirito di studio e di ricerca continuo e stimolante tanto è ampia e variegata la materia e quanto innumerevoli si presentano i termini navali per i quali esiste un vocabolario apposito. Dalla ricerca ne consegue la conoscenza, da questa ne deriva la certezza e per ultima la sicurezza, cosa questa indispensabile nelle scelte di una persona. Più una persona è sicura di se stessa più è certa di essere utile a se e agli altri. Più si è utili e più si è gratificati, più si è gratificati dagli altri e più si è certi di operare nel giusto. Il modellismo navale è fonte di scambio di esperienze, opinioni e perciò di dialogo, cosa questa oggi ormai decaduta a causa della troppa invadenza degli organi dei mass media nella vita privata di ognuno di noi, che annientano il rapporto sociale, cosa questa invece indispensabile in quanto non siamo soli. Il modellismo navale non deve essere motivo di competizione, come purtroppo succede in occasione di gare, mostre, ecc..

Dato che ognuno di noi esprime con le sue opere la sua persona, il suo carattere, le sue capacità, il suo stato di preparazione e quindi ognuno di noi è a se stante, perciò l'uno apprende dall'altro, l'uno insegna all'altro e quando l'allievo supera il maestro quest'ultimo è un buon maestro. L'elemento idoneo per presentare il modellismo navale al pubblico è una mostra di modelli, con la quale, il principiante, l'esperto, l'appassionato, il collezionista, o anche il semplice ammiratore, può osservare fin dentro i minimi particolari, come le capacità creative dell'essere umano siano stupefacenti e coinvolgenti nell'acuire l'osservazione fino nel particolare del particolare e a stimolare lo sviluppo della ricerca e quindi del sapere.


La nostra scuola è una delle poche, crediamo, che dispone di un computer in ogni classe.
Le macchine ci sono state fornite da un genitore di un ex alunno della nostra scuola: infatti la ditta dove lavora voleva far spazio a quelli nuovi.
Il computer servirà a noi soprattutto per le ricerche di classe, per trascrivere i nostri testi e i nostri lavori, per facilitarci alcune attività.
Le nostre insegnanti lo potranno utilizzare per preparare il lavoro per noi e insieme a noi e magari per archiviare dei materiali interessanti che avremo prodotto.
Abbiamo concordato, quasi tutti d'accordo, che non useremo il PC per giocare.
La postazione di lavoro è completa: c'è il monitor, la tastiera, il mouse, però manca la stampante.
Noi siamo stati molto contenti quando ce l' hanno portato e l'abbiamo accolto con urla di gioia.
Nella 5^B il computer però ha il pulsante d'accensione che talvolta si incastra e per questo, all'inizio, ha creato qualche problema. A noi, a volte, capitano le cose più sfortunate: ad esempio, l' anno scorso è successo che una chiave si sia rotta nella serratura dell'armadio e nemmeno adesso possiamo usarlo.
Invece nella 5^A queste cose non succedono, perché è una classe più fortunata.
Speriamo che anche l'anno prossimo, alla scuola media, ci sia il computer in ogni classe, perché è un motivo in più per andare a scuola volentieri ed è uno strumento utilissimo.
La cosa bella del computer in classe è che non è privato, ma può essere usato da tutti gli alunni della classe. Questo comporta il fatto di averne molta cura: secondo noi, ciascuno dovrebbe prendersi più cura degli oggetti non personali, per una forma di rispetto nei confronti del gruppo.
Fabio P. & Daniel F.
Il bullismo è un fenomeno di cui, in questi ultimi tempi, si sente parlare molto, sia da giornali sia dalla televisione.
Abbiamo seguito alcune di queste discussioni e ci siamo chiesti se il bullismo sia qualcosa che riguarda da vicino anche noi.
Come prima cosa abbiamo cercato la definizione della parola "bullismo" sul Dizionario più recente che avevamo a disposizione, lo Zingarelli 2006, e abbiamo trovato che il bullismo è il " comportamento da bullo da parte di un individuo o di un gruppo sociale " e il bullo è " un giovane prepotente, un bellimbusto che si mette in mostra con spavalderia ".
Effettivamente quanto descritto dal dizionario spesse volte accade anche a noi, a scuola, nel gruppo della società sportiva di calcio che frequentiamo, all'oratorio. Ognuno di noi a volte è bullo, a volte è vittima.
Spesso facciamo i bulli perchè gli altri ci prendono in giro, facendoci arrabbiare molto: soprattutto se ci scherzano i ragazzi più grandi, noi reagiamo in modo scortese, arrivando anche alle mani.
A noi è successo varie volte e con diversi compagni e sinceramente non ne andiamo molto fieri.
Ultimamente ci è capitato di leggere sui giornali di episodi di bullismo violento scatenati anche da pregiudizi che dimostrano che a volte le persone non usano la loro intelligenza: il diverso colore della pelle, la religione professata o il diverso modo di vivere diventano per qualcuno il pretesto per fare del male.
Crediamo che ognuno di noi dovrebbe:
- accettare che non sempre si è depositari della verità e delle "uniche" ragioni valide;
- ascoltare anche le ragioni degli altri;
- confrontarsi usando la "parola";
- dimostrare con le azioni positive di tutti i giorni quanto siamo "bravi", anziché fare a botte, soprattutto se si pensa di essere più forti di chi abbiamo di fronte;
- ignorare i "bulli" e non raccogliere le loro provocazioni.
Noi ci proveremo!
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Roberto M. e Paolo L.
La digiBLAST è una console di piccole dimensioni che si può portare ovunque per evitare, se capita, di annoiarsi.
Grazie a delle cartucce può diventare un MP 3, una fotocamera digitale, una mini TV, oltre naturalmente ad uno strumento di gioco. Se poi viene collegato al televisore può essere usato anche come lettore DVD.
Dentro la confezione, oltre alla console, si trovano alcuni accessori : il caricatore, una cartuccia con cartoni animati e giochi, il manuale d'uso.
Io, oltre alla cartuccia in dotazione, ne ho acquistata un'altra, "RAIMAN 3", sulla quale ci sono giochi e cartoni animati adatti a tutte le età.
La console è dotata anche di una presa per le cuffie o gli auricolari, per non dare fastidio a nessuno.
Funziona con le batterie ricaricabili, e questo è un grosso vantaggio.
Questa consolle, nata nel 2005, ha tentato di sfidare lo storico Game Boy, molto diffuso tra noi ragazzini, ma per le mie tasche un po' troppo costoso, soprattutto per quel che riguarda i giochi a disposizione.
Io ho sperimentato personalmente questa console portatile e posso dirvi che riesco sempre a divertirmi.

Andrea Jessica B.

Questo film TV racconta la vita di alcuni ragazzi all'interno di un istituto superiore.
Troy e Gabriella,due ragazzi completamente estranei, si ritrovano durante le vacanze natalizie ad una festa di capodanno. Entrambi durante la serata vengono scelti per cantare "Start of something new " al karaoke.
Una settimana dopo, Gabriella inizia a frequentare una scuola senza sapere che anche Troy studia lì.
L'insegnante di teatro annuncia le audizioni per il musical invernale.
Gabriella decide insieme a Troy di partecipare alle audizioni del musical, ma è in ritardo e le iscrizioni sono chiuse.
Per evitare che qualcuno impedisca loro di partecipare da protagonisti al musical, Sharpey e Rayan, nemici di Troy e Gabriella, convincono miss Darbus a cambiare il giorno delle audizioni, affinché coincida con quello della finale di basket per Troy, e della gara di decatlon di chimica per Gabriella.
Troy e Gabriella corrono allora in teatro per l'audizione. Nonostante il ritardo, riescono comunque a cantare il loro brano "Breaking Free" e alla fine vincono. La squadra di basket vince il campionato e il gruppo di chimica vince la gara di decatlon scolastico. Gabriella va da Troy e i due si baciano.
Questo film ci ha fatto sognare e la visione non è costata nulla, perché lo hanno trasmesso in TV. Vi consigliamo di vederlo, in attesa che venga conclusa la lavorazione del seguito, High school musical 2, che dovrebbe essere trasmesso in Italia nell'autunno del 2007.
Questo musical ci è piaciuto molto perché rispecchia il nostro hobby, cioè il genere musicale hip-hop. Possiamo, ogni volta che lo vediamo, imparare passi sempre più originali da introdurre nei nostri balletti.
Il film è stato prodotto in America con la regia di Kenny Ortega ed è stato trasmesso da Rai 2 nell'ottobre del 2006.
E' disponibile anche il DVD con il film e con inserti molto speciali, quale, ad esempio, imparare i movimenti del brano "Bop To The Top" con il coreografo del film, Kenny Ortega.
La colonna sonora, inoltre, è molto avvincente ed è a ritmo di hip-hop.
*L'album(Preziosi collection)
*Le foto
*Le figurine
Gabriella Montez, il cui nome è Vanessa Anne Hudgens, è una bravissima cantante, attrice e ballerina californiana.

Troy Bolton, il cui vero nome è Zac Efron, è anche lui un attore, cantante e ballerino, già attore in "Summerland" nel personaggio di Cameron Bale.

Sara e Tanya